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Il Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro (WCRF)   ha  condotto una revisione di tutte le più valide ricerche scientifiche svolte a livello mondiale, sulla correlazione tra tumori e alimentazione/stile di vita.

Lo studio fatto afferma che l’alimentazione influenza l’insorgenza dei tumori per la presenza di  sostanze cancerogene presenti nei cibi o che si possono formare con la loro cottura o nel metodo di conservazione, ma può anche avere un’azione protettiva, grazie alla presenza in determinati alimenti di sostanze antiossidanti, che hanno un’azione riparatrice sui danni cellulari.

Le 10 raccomandazioni del WCRF:

1) Mantenere un normopeso.
L’obesità, in particolare il grasso addominale, causa un aumento dei normali livelli di ormoni e fattori di crescita e ciò promuoverebbe lo sviluppo di cellule tumorali.

2) Mantenersi attivi tutti i giorni.
L’attività fisica è protettiva nei confronti del tumore al colon e probabilmente del tumore all’endometrio e al seno nelle donne dopo la menopausa. Si consigliano sempre dai 30 ai 60′ di camminata al giorno.

3) Limitare il consumo di alimenti ipercalorici ed evitare il consumo di bevande zuccherate.
Sono suggerimenti atti ad evitare il sovrappeso e l’obesità

4) Basare la propria alimentazione prevalentemente su cibi di provenienza vegetale, con cereali integrali e legumi e un’ampia varietà di verdure e frutta di stagione.
Le fibre sono protettive nel confronto del tumore intestinale, in quanto, aumentando la velocità di transito della massa fecale, favoriscono l’eliminazione di agenti cancerogeni, inoltre, la fibra viene fermentata da batteri intestinali, producendo sostanze protettive della mucosa intestinale.
Altre sostanze protettive sono fornite da verdura e frutta con il licopene, la vitamina C, il selenio, ecc…
Si raccomandano 2 porzioni abbondanti di verdura e 2-3 di frutta al giorno. 

5) Limitare il consumo di carne rossa ed evitare quello di carni conservate (affettati ed insaccati).
Ci sono prove convincenti che un consumo costante di carni rosse possa aumentare il rischio di cancro all’intestino.
(Sottolineo la differenza fra limitare la carne rossa ed evitare quella conservata!)

6) Limitare il consumo di bevande alcoliche.
Non si dovrebbero superare i 2 bicchieri di vino al giorno per l’uomo e 1 per la donna.

7) Limitare il consumo di sale e di cibi conservati sotto sale. Evitare cibi contaminati da muffe.
L’assunzione di grandi quantità di sale e di alimenti conservati con il sale aumenta il rischio di tumore allo stomaco, come pure la presenza di muffe.

8) Assicurarsi un apporto sufficiente di tutti i nutrienti essenziali attraverso il cibo.
E’ importante avere una dieta bilanciata e variata per assumere tutti i nutrienti (proteine, carboidrati, grassi, sali minerali e vitamine) di cui il nostro organismo ha bisogno.

9) Allattare i bambini al seno per almeno 6 mesi.
Di questo non ne beneficia solo il bambino, ma anche la madre, infatti, si riduce il rischio di tumore al seno.

10) Non fumare.

Ancora una volta si ribadisce la validità della dieta Mediterranea